LO SFACELO DEL BEL PAESE

Italia, Paese in avanzato stato di sfacelo | L'Indipendenza Nuova

Un maestro di filosofia politica e punto di riferimento progressista, nonché uno dei più influenti intellettuali italiani del 20° secolo, Norbero Bobbio, puntava molto sulla trasparenza come qualità intrinseca alla democrazia. Il potere pubblico, piccolo o grande, deve essere chiaramente palese, trasparente. Ed ancor prima, anche Immanuelel Kant aveva insistito sulla trasparenza della vita morale come fondamento della vita politica.

Se oggi allontaniamo l’attenzione dalle vette del pensiero e dirigiamo lo sguardo alla realtà della crisi governativa, ci rendiamo conto facilmente che vi domina l’oscurità piuttosto che la chiarezza, un male che si aggiunge alla confusione. Giornali e programmi televisivi abbondano di retroscena, mentre la scena, quella che realmente si affaccia a noi spettatori, resta coperta da una misteriosa cortina.

Riuscire a decifrare quello che sta accadendo in queste ore nei Palazzi della nostra politica è impossibile, è come ricostruire una frase compiuta da un piccolo frammento composto da una vocale e due consonanti, messe a caso. I partiti, protagonisti della crisi che devono assumere decisioni sul governo, comunicano senza pronunciarsi. I leader, per come ci appaiono, fanno la faccia feroce in pubblico, mentre l’opinione pubblica ignora quasi del tutto cosa tramino davvero dietro le quinte. I vari comprimari trasportano stancamente i loro glutei negli spettacoli dove abbondano chiacchiere senza pensiero. Tutti bravi a recitare nella commedia degli equivoci, dove dicono e disdicono, in una girandola di interpretazioni mortificanti.

In nessun paese al mondo, possiamo esserne certi, vengono simultaneamente ammessi tutti gli esecutivi ipotetici: governo Conte tre, con rimpasto e senza, governo di unità nazionale, governo elettorale, governo istituzionale, governo dei costruttori, governo di centrosinistra con responsabili, governo Ursula von der Leyen, governo giallorosso senza Conte, governo di centrodestra allargato al centro, governo di larghe intese.

Tutto questo spumeggiare di ipotesi accade mentre – guarda caso – esiste un governo legittimo in carica, avendo ricevuto solo qualche giorno fa, anche se in modo risicato al Senato, la fiducia delle Camere. E questo bisogna pur riconoscerlo, pur non essendo io un sostenitore di questo governo, anzi. Personalmente, spero che il Conte tolga il disturbo il prima possibile e torni a fare il professore.

Ancora in sella dunque, sebbene in equilibrio precario, su un cavallo zoppicante, il governo costituzionale della Repubblica italiana, il Conte 2, barcolla imbavagliato, irresoluto, imbrigliato. Fermiaci un attimo a riflettere : stiamo sperimentando una strana crisi governativa senza un governo in crisi, un governo, cioè, privo della maggioranza parlamentare.

La confusione politica è nella realtà dei fatti, malgrado la segretezza delle manovre. Questo brutto modo di procedere con i sotterfugi e la palese confusione generale cui stiamo assistendo, dimostrano che le istituzioni, il Parlamento ed il Governo, che dovrebbero essere impegnati fortemente e responsabilmente a trarci dalla pandemia e mettere in salvo la nostra economia, stentano financo a dare la seppur minima impressione di volerci riuscire. E noi saremmo, poi, quelli che sanno impartire lezioni di serietà agli Inglesi ?

L’italia, bisogna prenderne atto una volta per tutte non si trova nella grave situazione attuale per colpa del maledetto virus, è in sfacelo sanitario ed economico per colpa di politici che non conoscono la causa del nostro disastro. Per risolvere i problemi occorre conoscere le cause, e possiamo affermare che nessun politico ha minimamente dimostrato di capire.

Il quadro del contagio del Covid-19 si fa sempre più oscuro e allarmante. Dopo la variante Inglese e quella, a quanto sembra, abbastanza più insidiosa del Sud Africa, si è ora scoperta anche la variante francese, anch’essa più contagiosa e più pericolosa.

Molti Stati corrono ai ripari. La Germania ha adottato il lockdown duro e similmente sembra uniformarsi anche il governo francese. La Norvegia, addirittura, ha chiuso i confini.

In questo desolante quadro emerge anche l’irresponsabile baldanza del guascone Renzi, il quale ancora una volta ha confermato di considerare l’Italia una facile preda, in parte da utilizzare per sé e per il suo cerchio magico, e in parte da offrire ai potentati economici del mondo.

Infatti, il Matteo, l’uomo buono che non vuole le poltrone (quando poche e di scarsa rilevanza), dopo aver dato una vigorosa spallata al governo Conte, vola velocemente in Arabia Saudita per partecipare a una riunione di una fondazione che si occupa di interessi finanziari e portare loro, ma questo non si è ben capito, un messaggio degli americani , oppure a riceverne uno dagli arabi da recapitare agli americani. Ovviamente, il viaggio aereo di andata e ritorno gli è stato graziosamente offerto dal Sultano arabo.

Questo la dice lunga sul comportamento del pifferaio toscano. Appare evidente che gli interessi del Paese non lambiscono neppure lontanamente la mente di Renzi, il cui unico orizzonte d’interessi appare fortemente limitato esclusivamente a quelli suoi personali e dei suoi sodali.

Sempre lo stesso Renzi, il bullo, ha avuto la baldanza, violando apertamente l’articolo 49 della Costituzione (secondo il quale il potere di associarsi in partiti spetta unicamente al Popolo sovrano), di costituire in Parlamento, il 18 settembre 2019, un suo autonomo partito politico, Italia Viva (IV) con parlamentari eletti appena l’anno precedente, ed ora ha addirittura la tracotanza, proprio lui, di criticare la formazione di nuovi gruppi politici. E’ chiaro che rimane sempre ferma l’illegittimità costituzionale in tutti i casi in cui si disattende il dettame sancito dall’art. 49 succitato. Sia per Italia Viva, allora, che per le eventuali nuove aggregazioni, oggi.

Speriamo che gli attuali politici abbiano la capacità (e qui la speranza si affievolisce) di superare questo triste momento, ricostituendo subito un Governo che sia all’altezza dei tempi. Altrimenti, non ci resta che sperare in un sussulto di dignità e di consapevolezza del Popolo italiano da dimostrare al momento del voto.

29 gennaio 2021

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