Mieli e vongole

“Vede, io sono uno di quegli amanti degli spaghetti alle vongole che vivono nel tormento interiore del vederseli serviti quasi sempre con tutti i gusci. Col tempo che perdi a sgusciare le vongole, gli spaghetti si freddano e poi diventa complicato assaporarli… Ecco, Lavitola mi fece servire gli spaghetti con le vongole già sgusciate, senza aglio e senza spezie”.

Questa è la risposta che Paolo Mieli ha dato alla domanda che Tommaso Labate, giornalista del “Corriere della Sera“, gli ha rivolto in merito al motivo per cui trovasse “meraviglioso” il ristorante di Valter Lavitola e lo frequentasse assiduamente.

Nella stessa intervista Mieli dichiara che Lavitola lo accompagnava spesso la sera a casa dopo la cena, raccontandogli “affascinati” storie della sua vita. Quali sarebbero state poi queste storie affascinanti rimane un mistero, perché su queste Mieli non si sbottona.

Roba da non credere. In realtà tutta l’intervista è, a mio parere, una vera e propria barzelletta, peraltro di pessimo gusto, che racconta però di un mondo di relazioni mai troppo chiare, di contatti, di frequentazioni, di un giornalismo molto equivocabile. Insomma, oltre all’ingarbugliato panorama di possibili moventi e interessi che vede coinvolti Ranucci e Valter Lavitola ora si aggiunge anche questa relazione tra il faccendiere e Mieli. Anche questo un rapporto tutto da decifrare.

Vorrei solo ricordare che Mieli occupa stabilmente tutti programmi Rai di ricostruzione storica. Il principale programma televisivo condotto da Paolo Mieli è “Passato e Presente”, una trasmissione di approfondimento e divulgazione storica prodotta da Rai Cultura. Inoltre è presente nei principali talk show di La7, intervenendo quasi quotidianamente in trasmissioni come L’aria che tira, diMartedì, In Onda, Omnibus, Otto e mezzo, senza trascurare le partecipazioni ad approfondimenti come Tg2 Post su Rai 2. Inoltre, Mieli si fa passare per storico e per allievo di De Felice.

Anche la radio gioca un ruolo fondamentale nel suo impegno quotidiano: ogni mattina è infatti l’ospite d’onore della rassegna stampa di 24 Mattino su Radio 24. Naturalmente è una delle firme del “Corriere della sera“.

Poi la gente non vota e né compra più i giornali, chissà perché… se non per comprensibile sfiducia, per noia delle stesse facce nelle consuete parti in commedia sulle varie TV: il ruffiano (Vespa), il gran visir (Mieli), la badessa (Grüber), il bromuro (Fazio), l’aizzapopoli (Giordano), Alè il tormentone (Floris), il finto liberale (Del Debbio) …, e qui mi fermo per carità di patria.

Ora sappiamo pure che Mieli adora le vongole già sgusciate. Ma che razza di Paese siamo diventati. Un Paese a cui piace mangiare spaghetti e vongole ma non vuole sporcarsi le mani con i gusci. In effetti, le vongole le sa sgusciare Lavitola, lo fa da una vita!

A questo punto, l’“affaire vongole senza gusci” potrebbe essere oggetto di approfondimento. Freud, forse, ne avrebbe tratto qualche elemento.

Isernia, 16 agosto 2026

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